Odontoiatria Pediatrica e Terapia Miofunzionale

Si occupa del trattamento delle patologie dentarie in età infantile. A questa età si può individuare precocemente la predisposizione alla carie e allora si può intervenire oltre che attraverso la cura dei denti da latte e permanenti, attraverso le applicazioni di fluoro (utilissime fino ai 12 anni) e attraverso le sigillature dei molari permanenti; inoltre si possono individuare problemi funzionali che possono essere così affrontati precocemente attraverso trattamenti ortodontici (vedi ortodonzia) o attraverso ginnastiche specifiche.
La prima visita odontoiatrica è consigliata intorno ai 3 anni, o prima su richiesta del pediatra.

 

La Terapia Miofunzionale (TMF)

è una fisioterapia, una forma particolare di ginnastica che coinvolge la lingua e tutti quei muscoli facciali che con essa agiscono in sinergia; è indicata nei casi –frequenti- di deglutizione scorretta e in tutti quei casi  – frequentissimi- in cui il muscolo linguale non funziona bene.
La causa principale di malfunzionamento linguale fino a qualche anno fa veniva  ricondotta al mancato allattamento al seno e all’uso prolungato di biberon, soprattutto di quelli con tettarella rigida. Si pensi che in Alaska, fino agli anni ’50 – quando cioè fu introdotto l’allattamento artificiale- le malocclusioni dentarie ed il cancro della mammella erano pressocchè inesistenti; in quel paese le mamme erano solite allattare al seno fino ai 2/3 anni.
Data però la crescente diffusione della disfunzione linguale e l’accquisizione statistica di numerosissimi dati, non si può affermare, allo stato attuale, di conoscere una causa specifica della sindrome linguale. Nelle anamnesi sono spesso presenti problemi legati al parto.

Uno scorretto uso della lingua è causa di molte malocclusioni dentarie, molte delle quali  sono dovute all’insufficiente espansione della volta palatale, della cui formazione la dinamica linguale è la prima responsabile; un palato stretto interferisce inoltre nella postura spaziale della mandibola, condizionata com’è dalla necessità di intercuspidare i denti dell’arcata inferiore, provocando problemi gnatologici.

 

Il ruolo della lingua

Altrettanto importante il ruolo della lingua nelle dinamiche posturali generali. La deglutizione costituisce un elemento fondamentale delle catene muscolari ed è un importante punto di passaggio tra una catena e l’altra; qualsiasi interferenza disfunzionale nella dinamica linguale e deglutitoria interferisce inevitabilmente con il corretto funzionamento delle catene muscolari e ciò rende evidente  come una cinesi linguale scorretta possa influenzare l’equilibrio posturale dell’intero organismo.
Meno conosciute (ma significative) le implicazioni neurologiche dell’uso scorretto della lingua: la deglutizione è un riflesso che (come ogni riflesso) richiede una stimolazione recettoriale, un’elaborazione da parte del SNC (sistema nervoso centrale) ed una risposta muscolare. I recettori stimolati dalla lingua si trovano sul palato e sono i terminali del nervo naso-palatino, che è un ramo del nervo trigemino. Quando la lingua funziona scorrettamente, tali recettori non sono stimolati, facendo così mancare al sistema reflessologico la stimolazione trigeminale. Ricerche recenti dimostrano che la disfunzione linguale , per tale motivo, può essere responsabile di problematiche ormonali.

La TMF è impegnativa, come tutte le cose serie, dura circa 1 anno e risolve completamente e definitivamente – se ben eseguita- moltissimi problemi legati all’incoordinazione muscolare da deglutizione scorretta, come cefalee muscolo tensive, tensioni muscolari soprattutto cervicali, piedi cavi o piatti, persino miopie astigmatismi e strabismi di origine muscolare.