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Alcune volte chi ne è portatore ne è cosciente, altre no, ma lo sanno bene quelli che gli sono vicini!

Talvolta costoro non danno la giusta importanza al problema e questo diviene discriminante nei loro rapporti sociali. Neppure il contrario è corretto come modo di affrontare il problema. Infatti spesso si presentano negli studi persone affette da una vera psicosi da alito pesante. Spesso non è un fatto reale ma solo una loro convinzione che, altrettanto di chi ignora il problema, rischia di deteriorare i rapporti sociali perché li rende insicuri.

Per l’85% le cause della alitosi sono orali: gengiviti e paradentosi  generalmente associati ad una scarsa igiene orale  e spesso al fumo delle sigarette;i n molti casi a favorire l’alitosi intervengono  le carie( in particolare se numerose  e ancora di più se penetranti)  oppure protesi incongrue. Indipendentemente da queste cause si è visto che molti pazienti soffrono di alitosi per la presenza  di batteri che vivono sul dorso della lingua e che hanno la caratteristica di produrre sostanze sulfuree volatili che imprimono all’alido un odore fetido.  Per questo motivo bisogna raschiare il dorso della lingua durante le normali fasi igieniche quotidiane in particolare per coloro che hanno una lingua con molte pliche . Si è visto però  che  ci sono soggetti che non usano tale metodica igienica e non soffrono di alitosi, probabilmente perché non ospitano nella patina batterica linguale batteri produttori di questi composti sulfurei; di contro ci sono soggetti particolarmente predisposti che soffrono di alitosi anche dopo accurata igiene linguale per la presenza di un eccesso di questi batteri o probabimente per la concomitanza di problemi extraorali. Pare che anche le tonsille possano in certi casi essere sede di batteri che producono zolfo, ma queste non si possono certo spazzolare ;potranno essere di aiuto, in questo caso, delle terapie a base di clorexidina da decidere con il proprio dentista.

Una causa transitoria, ma importante, è l’alitosi del mattino legata all’attività batterica durante il riposo notturno favorita dalla minore salivazione, che si estrinseca con la produzione di gas contenenti zolfo. Basta spazzolare bene i denti e la lingua non appena ci si alza e il problema generalmente si risolve.

Per il 15% le cause dell’alitosi non dipendono dalla bocca:possono essere di natura Naso faringea  o  legate a patologie più importanti come nefropatie, problemi polmonari, intestinali e dello stomaco dove i batteri attuano un processo di putrefazione che causa l’alitosi. Inoltre in questo 15% rientra l’uso di alcuni farmaci come gli antidepressivi o di alcuni antipertensivi che agiscono riducendo la produzione di saliva ; la poca saliva presente in costoro o la franca secchezza delle mucose non consente la diluizione dei batteri zolfo-produttori.