Implantologia

 

impianti dentali

grazie alle nuove tecnologie non avrai nessun dolore, niente sangue e una guarigione molto rapida

L’implantologia  si occupa della sostituzione dei denti e delle loro radici mediante l’infissione nell’osso della mandibola e/o della mascella di viti in titanio, chiamate impianti.

Si può dire che l’avvento dell’impianto endosseo ed i grandi progressi della chirurgia degli ultimi anni oggi ci consentano di eliminare in via definitiva lo spettro della dentiera, sistema scomodo e ormai antiquato. L’ implantologia dentale permette di far fronte alla perdita dei denti naturali ripristinando il sorriso del paziente in modo perfettamente funzionale ed esteticamente valido. Il ricorso alle migliori tecniche di implantologia dentale, anche con l’ausilio della computer guidata, permette infatti una riabilitazione fissa della masticazione, così da evitare qualsiasi forma di disagio legata all’utilizzo di protesi mobili, ottenendo un risultato estetico identico a quello naturale.

E’ tuttavia opportuno sottolineare che si tratta pur sempre di protesi artificiali, dotate di caratteristiche molto diverse da quelle “biologiche” proprie dei denti naturali, e nessuna protesi artificiale può essere migliore dei denti naturali.

IMPLANTOLOGIA COMPUTER GUIDATA:
quando si utilizza e in che cosa consiste?

Può essere utilizzata per tutti gli impianti ma soprattutto per i casi più complessi, in particolare per i casi di implantoprotesi di una intera arcata con la tecnica del carico immediato; i passaggi sono i seguenti:

Fase preliminare:

Si escludono eventuali controindicazioni al trattamento chirurgico implantare e si valuta l’opportunità di fare un carico immediato; a questo punto se si ritiene corretto il trattamento e se il paziente lo accetta si procede prendendo le impronte delle due arcate, le cere di altezza, il colore e la forma dei denti della protesi. Attraverso le impronte si farà realizzare dal tecnico una mascherina radiologica. Nella seconda seduta il paziente, con la mascherina radiologica posizionata in bocca, verrà sottoposto ad una Tac dentale (Cone Beam) di ultima generazione a bassa emissione di raggi (circa 30 microsirver contro i 1000/2000 delle Tac tradizionali). Si avrà così una riproduzione tridimensionale di grande precisione della mascella e della mandibola del paziente.

Dr. Leandro Giuva – Cosa è la chirurgia computer-guidata?

Fase successiva:

Avviene senza la presenza del paziente, con la pianificazione del caso in 3D, utilizzando un sofisticato software che ci permette di eseguire virtualmente la chirurgia impiantare. Tutto ciò rispettando gli spessori ossei a disposizione e le strutture anatomiche da evitare.

Terminata la pianificazione dell’intervento nel modo più corretto, si invieranno tutte le informazioni ad un centro di produzione stereolitografica che confezionerà una mascherina (dima) chirurgica provvista di cilindri guida. Le stesse informazioni saranno inviate al tecnico che, conoscendo l’esatta posizione degli impianti e la loro inclinazione, potrà confezionare la protesi provvisoria. Questa fase ha una durata di circa 2 settimane.

Fase finale: 

Rappresenta la fase chirurgica e protesica sul paziente. Il trattamento verrà effettuato con l’utilizzo della mascherina chirurgica provvista di cilindri guida che sarà applicata alla bocca del paziente nella zona da operare, permettendo di posizionare gli impianti esattamente come nella chirurgia virtuale (stessa sede, stessa inclinazione, stessa profondità, etc): questo rende l’intervento più semplice, più veloce, meno invasivo, ma soprattutto più sicuro. Nella fase protesica, si avvita la protesi provvisoria agli impianti appena inseriti. Dopo circa tre, quattro mesi, si potrà concludere il trattamento con la protesi definitiva.

Dr. Leandro Giuva – I vantaggi per i pazienti

I vantaggi DELL’IMPLANTOLOGIA computer guidata

Minima invasività per il paziente

Rapida guarigione post-operatoria rispetto a tecniche tradizionali

PRECISIONE CHIRURGICA E PROTESICA

Maggiore sicurezza durante la chirurgia

Cosa si intende per All-on-four o All-on-Six?

Si intende il posizionamento di 4 impianti o in alcuni casi di 6 in punti strategici di una arcata completamente priva di denti Questa tecnica consente di riabilitare l’intera arcata con denti fissi, evitando di ricorrere a procedure chirurgiche più invasive (rialzo del seno mascellare, rigenerazioni ossee, etc) e conseguentemente anche ad un minor investimento economico.

Attraverso questa tecnica in molti casi è consigliabile la solidarizzazione immediata degli impianti (nella stessa giornata dell’intervento) attraverso una protesi provvisoria fissa avvitata agli impianti: quest’ultima dopo un periodo di 3/4 mesi sarà sostituita da una protesi definitiva con denti in resina, in composito o in ceramica.

Caso clinico

Implantologia Computer Guidata su All-on-4

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Cosa significa implantologia a carico immediato?

Per implantologia a carico immediato si intende la protesizzazione provvisoria fissa dell’impianto a poche ore dalla fase chirurgica.

Quali sono le indicazioni del carico immediato?

E’ indicato nei casi estetici ( denti anteriori) e nelle riabilitazioni totali di un’arcata (All-on-four, All-on-six) e si effettua con una protesi provvisoria fissa scaricata dal contatto con i denti antagonisti per ridurre il trauma, da sostituire con quella definitiva dopo qualche mese.

Quali sono i limiti del carico immediato?

I limiti sono rappresentati da una ridotta stabilità primaria dell’impianto inserito nell’osso. In questo caso è azzardato protesizzarlo immediatamente (dopo poche ore dall’intervento) per l’elevato rischio di insuccesso per perdita dell’impianto stesso. Se per motivi estetici è necessaria una protesi, si utilizzerà una protesi provvisoria ancorata ai denti circostanti (Maryland) o, in mancanza di denti, una protesi mobile poggiata sulle mucose.

Quando è corretto proporre l’impianto dentale?

In tutti i casi in  cui il dente è già caduto o nei casi in cui non sia più recuperabile , ma è corretto che da parte del dentista ci sia un approccio conservativo, cercando nei limiti del possibile di salvare il dente utilizzando le innumerevoli soluzioni che attualmente esistono sia nel campo della endodonzia (devitalizzazioni) che della parodontologia (cura dei tessuti di sostegno dei denti).
Purtroppo oggi è troppo frequente da parte di molti dentisti l’approccio chirurgico con la comoda proposta di estrarre il dente e di sostituirlo con l’ impianto.

PAURA DELL’ INTERVENTO? Ho sentito parlare di sedazione cosciente, che cosa si intende?

La paura del dolore sia durante l’intervento e sia nel decorso post-operatorio rende spesso incerto e restio il paziente ad affrontare un intervento di implantologia dentale. E’ una paura comune a moltissime persone ed esclusi i casi di odontofobia (paura esagerata e patologica del dentista che necessita di un approccio particolare) i mezzi e le strategie per vincerla oggi ci sono
E’ sempre più diffusa e richiesta la sedazione cosciente, che consiste nel somministrare al paziente sostanze analgesiche e sedanti per via endovenosa che, senza addormentarlo, lo lasciano pienamente cosciente in grado di collaborare e rispondere alle eventuali domande del chirurgo. Durante la sedazione cosciente la paura svanisce ed il paziente rimane vigile, può seguire le fasi dell’intervento, ed ha la piacevole sensazione di avere la situazione sempre sotto controllo. La sedazione cosciente avviene in tutta sicurezza con l’assistenza di un medico specialista in anestesia e rianimazione.

Come si svolge un intervento di Implantologia?

  • Prima dell’intervento (la mattina stessa) il paziente deve iniziare una terapia con antibiotici e antinfiammatori per annullare la possibilità di infezioni.
  • L’intervento viene svolto in anestesia locale e il paziente non sentirà dolore. Per i pazienti odontofobici è possibile ricorrere alla sedazione cosciente.
  • Dopo alcuni giorni si procede alla rimozione dei punti.
  • Si passa alla fase protesica dopo 4 mesi per l’arcata superiore e 3 mesi per l’arcata inferiore periodo in cui l’osso maturerà intorno all’impianto. Nei casi in cui la densità ossea permette una buona tenuta dell’impianto si potrà eseguire una protesizzazione dopo poche ore dal posizionamento chirurgico dell’impianto attraverso una protesi provvisoria

Dopo l’intervento sentirò dolore ?

Dopo l’intervento al paziente viene prescritta precauzionalmente una terapia antibiotica per qualche giorno. Il dolore post-operatorio, se dovesse comparire, in genere non è superiore, eccetto complicanze, a quello di una qualsiasi estrazione.

In genere i pazienti trattati con l’implantologia dentale, anche quelli più ansiosi, riferiscono di non avere sentito alcun dolore  durante l’intervento e  nella fase post-operatoria dolori  per i primi 2 /3 giorni  facilmente risolvibili con antidolorifici e sono tutti   concordi nel ritenere ingiustificate le paure iniziali.

Conclusioni

Cercate di vincere la paura del dolore. L’inserimento di un impianto dentale, se eseguito da mani esperte, è un procedimento chirurgico sicuro, con altissime percentuali di successo e non più invasivo di altri interventi odontoiatrici (per es. l’estrazione di un dente irrecuperabile, la realizzazione di un ponte dentale, la cura per una carie, le devitalizzazioni dei nervi, l’estrazione di un dente del giudizio). Può sicuramente essere vissuto in tutta tranquillità.

L’IGIENE DENTALE e i controlli periodici SONO FONDAMENTALI per il successo implantare

La permanenza in salute dell’impianto all’interno della bocca dipende principalmente dall’igiene orale. E’ indispensabile che i pazienti rispettino scrupolosamente una buona igiene orale domiciliare, lavando i denti dopo ogni pasto per almeno 2/3 minuti con spazzolino e dentifricio, e passando una volta al giorno il filo interdentale. E’ inoltre consigliato usare lo scovolino nei spazi interdentali più ampi e l’idropulsore soprattutto su protesi avvitate sulla intera arcata (All-on-four o All-on-six).
Altresì importante sono i controlli semestrali nei quali si praticherà una detartrasi della bocca e qualora si verificasse la presenza di segni di perimplantite (infiammazione dei tessuti circostanti gli impianti) il trattamento dovrà essere particolarmente accurato nella zona degli impianti e prolungato per qualche seduta. Una perimplantite trascurata può portare, anche in breve tempo, alla perdita dell’impianto.

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